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Il CarSharing: l’evoluzione definitiva dell’autonoleggio ?

In tempi come quelli attuali, di crisi e di disoccupazione, anche il modo di gestire l’economia sta conoscendo un momento molto particolare. Dalla proprietà ci si sposta alla condivisione, al riuso, alla gratuità, allo scambio. E’ la sharing economy, ossia il consumo collaborativo che fa leva sulle possibilità di ciascun membro della comunità di condividere e collaborare .

Da un punto di vista pratico, infatti, è possibile conservare tutti gli effetti della proprietà ma senza sostenerne i costi relativi. Anche l’impatto ambientale  trova giovamento da questa politica, riducendosi gli sprechi e  il sovraffollamento di prodotti e acquisti.

In quest’ottica si colloca il car sharing che è l’approccio più razionale ed eco friendly alle quattro ruote. Il car sharing non solo evita di sovraccaricare le economie familiari, ma contribuisce soprattutto a ridurre traffico e inquinamento.
E’ il nuovo modo di spostarsi e di viaggiare dedicato a tutti quelli che vogliono abbattere i costi fissi legati alla manutenzione dell’auto, senza rinunciare alle sue comodità.

Nell’era dell’usa e getta si preferisce pagare solo ciò che si consuma, ecco perché questo nuovo sistema di mobilità spopola e sostituisce tutti quelli precedenti come l’autonoleggio classico che comportava molte più restrizioni e responsabilità. Con il car sharing è possibile scegliere una vasta gamma di veicoli ed utilizzarli nei luoghi in cui servono per tutto il tempo che si desidera. Da mezz’ora a due mesi ed anche  più.

Ed un grosso vantaggio è rappresentato dalla mancanza dell’obbligo di restituzione del veicolo in sede, che caratterizza invece tipicamente l’autonoleggio. Esistendo spesso grandi organizzazioni con agenzie capillarmente distribuite in tutti i luoghi e specializzate nell’offrire servizi personalizzati su misura per i clienti, è possibile prendere l’auto in una città di partenza per poi restituirla in un’altra città di arrivo.  Finito il servizio si paga solo il tempo di utilizzo.

Niente tasse né carburante nè costi di assicurazione, gomme nuove, tagliandi o pulizia. Non solo ma guidare un’auto in car sharing spesso dà diritto ad accedere alle corsie preferenziali di molte città italiane e alle Zone a Traffico Limitato, al parcheggio gratuito sulle strisce blu.
Già presente in Svizzera da almeno trent’anni il car sharing sta prendendo piede anche in Italia in misura sempre maggiore.
Esiste una rete nazionale promossa dal Ministero dell’Ambiente e del Territorio denominata ICS (Iniziativa Car Sharing) che coordina tutte le realtà locali. DaMilano a Brescia, Torino, Bologna, Genova, Savona, Venezia, Firenze, Parma, Padova, Roma, Palermo.

 

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