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Pirelli IPO 2017: conviene comprare le azioni?

Pirelli ha già da qualche tempo dichiarato di essere pronta ad anticipare il ritorno in Borsa, previsto per il 2018, già nel quarto trimestre del 2017, ovvero da ottobre. Un ritorno forse a Piazza Affari, ma Tronchetti Provera non ha ancora dichiarato nulla di specifico in merito al mercato azionario.

Il ritorno è previsto per il 4 ottobre, mentre già da settembre dovrebbe iniziare il roadshow. Il flottante sarà pari al 30%.

Pirelli è leader internazionale della produzione e distribuzione di pneumatici; per questa ragione comprarne le azioni ha come garanzia primaria quella di un grande gruppo che da oltre un secolo si afferma come tra i primi di settore in tutto il mondo.

Ci sono inoltre importanti novità nell’assetto aziendale che peseranno positivamente sugli investimenti in borsa; anzitutto la separazione tra il segmento Premium e quello Industrial. Il primo è dedicato alla produzione di pneumatici per automobili di altissimo valore tecnologico, e già in questa prima metà del 2017 ha portato ad un incremento di fatturato di oltre il 10%. Il settore Industrial è rinato come Prometeon e vede come azionisti, oltre che Pirelli, anche ChemChina e High Grade Investment Management. L’obiettivo è quello di un alleggerimento sia dei costi che dei debiti.

Inoltre, i fatturati dei primi mesi del 2017 parlano chiaro in termini di crescita: +13,4% rispetto al corrispondente periodo del 2016, la cui forza trainante è stata proprio il segmento Premium, aumentato del 16% e su cui l’azienda continua ad investire.

Occorre inoltre ricordare la solidità di Pirelli anche come unico fornitore di gomme per il campionato di Formula 1 e la Superbike. Il tutto si inquadra all’interno di una strategia di marketing mirata alla crescita di medio / lungo periodo.

Ovviamente prima di procedere all’acquisto di azioni Pirelli sarà necessario controllare l’andamento del dollaro; in linea generale però Pirelli, così come altre grandi aziende del settore del lusso e della moda, dovrebbero essere avvantaggiate dalle politiche commerciali internazionali.

Infine, nonostante il gruppo sia assente dai mercati azionari da due anni, i grafici di andamento delle azioni dal 2010 al 2015 segnano un forte rialzo: una tendenza che, unita alle politiche di cui abbiamo parlato, renderà conveniente l’investimento in azioni Pirelli.

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